Intervento sul cd “Amore & Marchette” di Massimo Donno, Ululati/Lupo Editore

 

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Ascoltando l'originale e matura descrizione delle parole di “Amore & Marchette” 
si ha l'impressione di avere a che fare con un cantautore di un profondo acume e sensibilità musicale: 
Massimo Donno, giovane e talentuoso artista che dimostra con questa sua nuova produzione musicale 
di calarsi perfettamente nella realtà aderendovi attraverso un'arma straordinaria che è l'ironia. 

«L'ironia è l'occhio sicuro che sa cogliere lo storto, l'assurdo, il vano dell'esistenza» scrive Kierkegaard 
e così infatti è per Donno. 
In tutti i brani c'è un profondo senso di ironia, indice di libertà anche nel destreggiarsi della vita
che presenta non poche difficoltà: relazione di coppia, sopravvivenza, sacrificio.

Ha vissuto tra Bologna, Roma ed ora è a Corigliano d'Otranto, il suo paese d'origine, 
nel quale vive della sua più grande passione che è la musica.      
Melodioso e ritmico, chitarra e percussioni sollecitano orecchie che si lasciano rapire 
facendo danzare i corpi. 

Si respira il profumo del Mediterraneo, la malinconia, il Sud e il Nord in un'Italia 
che vive a stento trascinandosi colpe, responsabilità, vittimismi, incurie così nel brano “La colpa” si ascolta: 
«È colpa della televisione / è colpa dell'immigrazione. Ha colpa anche il protestante / o chi protesta
senza ragione. La colpa è dell'etica libertina /dei tecnici della Farnesina … ». 

Inoltre, Massimo Donno con estrema delicatezza e discrezione, ironia, profondità che 
confanno il suo spirito canta parole d'amore, di vita vissuta e appare di una piacevolezza indescrivibile. 


C'è l'amore e la presenza importante della città di Bologna e la musica diventa poesia con la quale Donno
sembra destreggiarsi abilmente:
«Cercando nella nebbia quel che non trovo al sole / cercando poi la vera essenza di queste mie parole 
donate a queste righe scagliate come semi per gli uccelli / mie uniche delizie, forse croci, 
miei improbabili suggelli». Ed ancora: «Oltre lo specchio, oltre il giardino. / 
Dopo quegli alberi, gonfi di vento. (…) Tra le finestre chiuse passa comunque il sol / tra le finestre chiuse 
si vede comunque il mar / che senza occhi sviluppo il mar / che senza occhi sviluppo l'immagine e il sogno /
e senza gambe alla fine mi accorgo / che ho pure imparato a volar».

Immaginazione e libertà annaspano dando sfogo a sensazioni ed emozioni che sprigionano passioni 
in Amore & Marchette che si vivono e si ascoltano.

La musica è coinvolgente ed avvolgente oltre ad una presenza sorprendente del ritmo suonato da abili mani 
con flauto, violino, arpa, chitarra, fisarmonica.


È un lavoro musicale denso, un esordio sbalorditivo. Per il resto non posso che augurarvi un buon ascolto!    


                                                                                                                                                      (di Alessandra Peluso)

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Informazioni su alepeluso

Laureata in filosofia - Dottore di ricerca in Scienze bioetico-giuridiche - poeta - critico letterario - correttore di bozze - editor - edonista - alla ricerca continua della verità. Amante del sapere, della vita, della poesia.
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