COPERNICO RADAR

COPERNICO RADAR

L’osservatorio smart  di COPERNICO – Where Things Happen 

sul mondo del lavoro, nuove tendenze e lifestyle

6 libri sotto l’ombrellone: relax and recharge

Affrontare il lavoro con maggior leggerezza, positività, produttività ed efficacia? Sembra una missione impossibile quando, ai primi di agosto, stanchi e desiderosi di partire per le vacanze, ci si appresta a chiudere valigie strabordanti.

Eppure è proprio durante questo periodo, quando il pc riposa sulla scrivania, lo smartphone è spento e anche i pensieri lavorativi si fanno sempre più lontani, che siamo più predisposti ad approcciare letture che possono cambiare il nostro punto di vista sul lavoro e perché no, che possono aiutarci al ritorno ad affrontarlo proprio con quella leggerezza, positività, produttività ed efficacia che ora sembrano lontane.

Ecco allora che RADAR, l’Osservatorio smart di COPERNICO Where Things Happen, sul mondo del lavoro, nuove tendenze e lifestyle, ha cercato e individuato 6 proposte per le letture sotto l’ombrellone che vanno da consigli per organizzare al meglio le proprie giornate a quelli per definire priorità, cambiare atteggiamento, migliorare la condivisione di esperienze o imparare dai propri errori per costruire un futuro migliore.

Il buongiorno si vede dal mattino. Un detto comune sposato ormai da diversi studi che sostengono appunto che l’inizio di giornata ha un impatto incredibile sulla nostra produttività. La nostra lista di libri da leggere si apre quindi con The miracle morning di Hal Elrod, che spiega come trovare il tempo di reinventare se stessi attraverso il fitness, la lettura e altre attività di promozione personale. L’obiettivo dell’autore è dimostrare che è possibile aumentare produttività e migliorare i risultati attraverso una routine mattutina efficace. Non si tratta solo di alzarsi presto, ma di impostare e seguire una serie di attività per farle diventare abitudini come, ad esempio, leggere, scrivere il diario personale o fare 10 minuti di esercizio fisico anche solo 10 minuti al giorno, in modo da essere pronti (e carichi) per il resto della giornata.

Si passa poi a Detto, fatto: l’arte di fare bene le cose di David Allen. La bibbia del business, un grande classico della produttività personale che offre al lettore un sistema completo per incrementare le proprie prestazioni lavorative, diminuendo al contempo lo stress. Si tratta di cambiare mentalità e Allen dimostra attraverso una serie di tips&tricks che è possibile mantenere la prospettiva e il controllo sulla propria to do list, anche se le attività continuano ad aumentare.

E se sotto l’ombrellone sognaste di essere come Jack Welch, Richard Branson, Jon Huntsman Sr.? No, non vi stiamo proponendo un gioco di ruolo, ma di leggere Give and Take: Why Helping Others Drives Our Success, in cui l’autore Adam Grant presenta, attraverso le loro affascinanti storie di vita, il segreto che li accomuna che è anche la chiave per essere vincenti: il give-back.

In un mondo dove ci sono sempre più dati ed informazioni a cui prestare attenzione, dove le tante decisioni vanno prese sempre più in fretta, non c’è da stupirsi se ci si dimentica appuntamenti, oggetti anche semplici ma basilari come le chiavi di casa e ci si sente sempre più esausti dallo sforzo continuo a cui si è sottoposti. Gestire questa potenziale deriva di memoria e attenzione è possibile e Daniel J. Levitin, PhD, in The Organized Mind: Thinking Straight in the Age of Information Overload svela le ultime scoperte della scienza e i metodi più efficaci per gestire con maestria le proprie vite lavorative e private.

E se sotto l’ombrellone vi venisse voglia di dar vita a nuove incredibili invenzioni? Vi consigliamo, prima di mettervi all’opera, di leggere Peter Thiel, fondatore di PayPal in Zero to One: Notes on Startups, or How to Build the Future. Una lettura facile ma stimolante che racconta come creare società e sviluppare idee dal nulla.

Arrivare al successo a partire dai propri fallimenti non solo è possibile, ma è anche consigliato. La riluttanza a confrontarsi con gli sbagli, infatti, impedisce il progresso, ferma l’innovazione e danneggia le carriere professionali, oltre che le vite private. Black Box Thinking: Why Most People Never Learn from Their Mistakes–But Some Do di Matthew Syed dimostra attraverso vari esempi (antropologici e psicologici) e affascinanti storie personali e di aziende (da Beckham al team di Formula 1 di Mercedes fino a Dropbox) che il riconoscimento dell’errore e la volontà di confrontarsi con esso sono la chiave per raggiungere la vetta.

Non ci resta che augurarvi buona lettura!

 

Ufficio stampa Copernico | ddl studio

Mara Linda Degiovanni | t. +39 349 6224812 | maralinda.degiovanni@ddlstudio.net

Irene Longhin | t. +39 392 7816778| irene.longhin@ddlstudio.net

Elisa Giuliana | t. +39 338 6027361 | elisa.giuliana@ddlstudio.net

 

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Informazioni su alepeluso

Laureata in filosofia - Dottore di ricerca in Scienze bioetico-giuridiche - poeta - critico letterario - correttore di bozze - editor - edonista - alla ricerca continua della verità. Amante del sapere, della vita, della poesia.
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