Neruda, o dell’anno di Larraìn – minima&moralia : minima&moralia

di Stefano Piri (fonte immagine) 1. Nell’attesa dell’uscita di Jackie – che mettendo insieme la saga Kennedy e una diva engagé come Natalie Portman pare destinato a far strage di cuori in quel covo di liberal dell’Academy – la presenza nelle sale italiane di Neruda è un ottimo pretesto per iniziare a istruire il processo di canonizzazione del cileno Pablo Larraìn, uno dei registi emergenti più talentuosi e discussi degli ultimi anni. Quarantenne di Santiago, figlio di politici conservatori (il padre è un ex candidato presidenziale, la madre è stata ministro all’urbanistica del Cile fino al 2011), partecipante abituale ai principali festival internazionali, Larraìn si presenta alle platee internazionali nel 2008 vincendo il Torino Film Festival con Tony Manero.

Sorgente: Neruda, o dell’anno di Larraìn – minima&moralia : minima&moralia

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Informazioni su alepeluso

Laureata in filosofia - Dottore di ricerca in Scienze bioetico-giuridiche - poeta - critico letterario - correttore di bozze - editor - edonista - alla ricerca continua della verità. Amante del sapere, della vita, della poesia.
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