Alle radici dell’imbecillità – minima&moralia : minima&moralia

Questo articolo è uscito sul Manifesto, che ringraziamo. È larga, diffusa, pienamente democratica. È origine e meta, passato, presente e futuro. Ed è irredimibile, inesauribile, strutturale. Come la scimmietta che dentro la testa di Homer Simpson non smette mai di suonare i piatti, l’imbecillità – quella cosa che perfettamente individuiamo nell’altro, dimenticandoci di essere, ognuno di noi, l’altro degli altri – è sempre al lavoro: diligente come un monaco certosino (eppure per nulla eremitica), instancabilmente operosa come un’ape nel suo alveare. Se è vero che può essere ragione di tormento, è altrettanto vero che possiamo accostarci alla stupidità con un senso di curiosità, di passione se non di incanto, riconoscendo, come Flaubert nel descrivere le gesta di Bouvard e Pécuchet, che la bêtise è il «proprio altrove», ciò che pur appartenendoci come regola abbiamo bisogno di avvertire come eccezione.

Sorgente: Alle radici dell’imbecillità – minima&moralia : minima&moralia

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Informazioni su alepeluso

Laureata in filosofia - Dottore di ricerca in Scienze bioetico-giuridiche - poeta - critico letterario - correttore di bozze - editor - edonista - alla ricerca continua della verità. Amante del sapere, della vita, della poesia.
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