PER RILEGGERE…

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È scontato pensare? Tutti possono farlo, qualcuno direbbe. E invece no, il cervello è un organo che appartiene a ciascun essere umano, ma la facoltà di pensare no; non tutti infatti, la esercitano.

Il pensiero è stato un argomento di importanza rilevante per i mei studi. Il pensiero capace di trasformare la vita se solo si è consapevoli e responsabili nel farlo. Difficile. Tant’è che in occasione della presentazione del libro “Democrazia senza popolo”, presso l’Università del Salento, Carlo Galli chiaramente ha espresso l’incapacità della politica di pensare.

E allora, risultano inequivocabili il bisogno e la necessità impellente di utilizzare il Pensiero: Vito Mancuso giustappunto scrive “Il bisogno di pensare”, pubblicato da Garzanti.

Si tratta di un saggio ricco di considerazioni, riferimenti atti all’autore a servire da chiarificatore per chiunque si accosti alla lettura. È una guida, un eccellente punto di riferimento in qualità di filosofo, teologo, intellettuale, il quale con acuta semplicità intreccia un dialogo serrato con i lettori. Entusiasma, fa gioire gli animi, percorrendo una sorta di percorso affascinante, sino ad  addentrarsi nel Pensiero; questo magico universo, questa forza interiore che se, ben equilibrata, fornisce le chiavi di ingresso della propria vita. Eh sì, perché la vita non basta viverla, come scrive Seneca, ma occorre saperla vivere, averne coscienza, darle un senso.

È nel pensare infatti, scrive Vito Mancuso, che si raggiunge chiarezza e profondità. Tuttavia, il fine del vivere è l’amore, occorre innamorarsi della sapienza, della filosofia, della vita stessa. L’amore verso il pensiero conduce alla bellezza, alla giustizia, alla stessa sapienza, questa infatti è una “sintesi armoniosa di verità-giustizia-bene”.

“Pensare la natura significa pensare in modo universale. E pensare in modo universale è l’unico modo proficuo di pensare, perché se non si pensa in modo universale non c’è pensiero ma opinione”, valutando oculatamente le parole di Mancuso si comprende come la facoltà del pensare sia indispensabile e non appartenga a tutti, sebbene tutti potrebbero esercitarla. Ed ancora si legge: “Per capire chi sei, devi sapere cosa sai, come agisci e in cosa speri”.

Inoltre, esposta egregiamente è una mappa concettuale del pensiero. Con uso corretto si può rendere la propria vita un capolavoro, in quanto ciascuno è un artista della propria vita. Inabissandosi nei meandri dell’anima, il lettore non si perde, dal momento che sono presenti la fede e l’amore come compagne, garanti per una comprensiva navigazione.

Il bisogno di pensare” di Vito Mancuso non solo esplica un bisogno interiore, un’esigenza, ma anche una condizione indispensabile per comprendere l’altro, per agire con responsabilità e per non perdere la bussola nella foresta di mangrovie, a parer di Luciano Floridi, nella quale viviamo.

 

Alessandra Peluso

in http://www.affaritaliani.it/culturaspettacoli/il-bisogno-di-pensare-il-libro-di-vito-mancuso-519222.html

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Informazioni su alepeluso

Laureata in filosofia - Dottore di ricerca in Scienze bioetico-giuridiche - poeta - critico letterario - correttore di bozze - editor - edonista - alla ricerca continua della verità. Amante del sapere, della vita, della poesia.
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